Il corpo non mente. Ma a volte esagera.
Le radici scientifiche del Sistema Quoziente Carisma — articolo 7 di 8
Nel giugno del 2012, sul palco del TEDGlobal di Edimburgo, una ricercatrice di Harvard di nome Amy Cuddy salì a parlare di linguaggio del corpo. Quello che disse nei successivi venti minuti è diventato uno dei TED Talk più visti della storia, con oltre settanta milioni di visualizzazioni. Il titolo era Your body language may shape who you are, e l'idea centrale era tanto semplice da sembrare quasi ovvia, e tanto potente da scatenare anni di dibattito scientifico.
L'idea era questa: il corpo non si limita a comunicare come ti senti. Cambia come ti senti.
Il punto di partenza
Cuddy era già nota alla comunità scientifica come coautrice dello Stereotype Content Model di cui abbiamo parlato nell'articolo precedente. Ma con il TED Talk del 2012 ha fatto qualcosa di diverso: ha preso la ricerca accademica e l'ha portata fuori dai laboratori, davanti a milioni di persone che non avevano mai sentito parlare di psicologia sociale.
La domanda che portava avanti era questa. Sappiamo che le persone potenti usano un certo linguaggio del corpo: posture aperte, spazio occupato, presenza fisica espansa. Ma funziona anche il contrario? Se una persona che non si sente potente adotta consapevolmente quelle posture, cambia qualcosa dentro di lei?
La risposta che Cuddy presentò era sì. E lo chiamò power posing.
Cosa disse Cuddy
La ricerca originale, condotta con Andy Yap e Dana Carney nel 2010, mostrava che assumere posture espanse, gambe divaricate, braccia aperte, corpo che occupa spazio, per soli due minuti produceva effetti misurabili. I partecipanti che avevano fatto power posing si sentivano più potenti, erano più propensi a rischiare, e mostravano variazioni ormonali: testosterone in aumento e cortisolo in diminuzione.
Il messaggio pratico di Cuddy era: prima di un'occasione importante, un colloquio, una presentazione, una trattativa, trovati un posto privato e fai power posing per due minuti. Il corpo manderà un segnale al cervello. E il cervello risponderà.
Il dibattito che è seguito
Nel 2016 Dana Carney, la coautrice della ricerca originale, ha pubblicamente dichiarato di non credere più all'effetto. Diversi studi indipendenti non sono riusciti a replicare i risultati sugli ormoni, e la comunità scientifica si è divisa.
Cuddy ha risposto ai critici con rigore, distinguendo tra gli effetti ormonali, che restano controversi, e gli effetti psicologici soggettivi, che diversi studi hanno invece confermato. Le persone che fanno power posing si sentono più sicure. E quella sensazione influenza il modo in cui si presentano, che a sua volta influenza come vengono percepite dagli altri.
La scienza è un processo, non un verdetto definitivo, e la storia del power posing è un esempio utile di come la ricerca funziona, con conferme parziali, replicazioni fallite, revisioni e aggiustamenti continui.
Quello che resta
Al di là del dibattito sugli ormoni, il contributo di Cuddy alla comprensione del carisma è reale e consistente.
Il primo punto è che il corpo e la mente si influenzano in modo bidirezionale. Non è solo la mente a guidare il corpo. Il corpo manda segnali alla mente, e quei segnali cambiano il modo in cui ci sentiamo e ci comportiamo. Questo principio è solido, indipendentemente dal power posing.
Il secondo è che il Potere, una delle dimensioni del Sistema Quoziente Carisma, non è solo una questione mentale. Si costruisce anche attraverso il corpo, attraverso la postura, il respiro, l'occupazione dello spazio fisico. Non puoi “sentirti” forte se il tuo corpo comunica debolezza o contrazione.
Il terzo è che il linguaggio del corpo non è solo un riflesso di come ti senti. È anche uno strumento che puoi usare consapevolmente per modificare il tuo stato interno prima di entrare in una situazione che per te conta.
La storia personale che ha cambiato il TED Talk
Nel suo intervento Cuddy ha raccontato qualcosa di personale che ha trasformato quel discorso da lezione accademica a storia umana. A diciannove anni era rimasta coinvolta in un grave incidente d'auto che le aveva causato un danno cognitivo serio, con una riduzione misurata del quoziente intellettivo. I medici le avevano detto che probabilmente non avrebbe finito l'università.
Ce l'ha fatta. È arrivata a Princeton, poi a Harvard. Ma per anni si è sentita a disagio e fuori luogo, convinta che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto che non avrebbe dovuto essere lì.
Il power posing, per lei, non era una tecnica da laboratorio. Era il modo in cui aveva imparato a non credere a quella voce. E quella storia, più di qualsiasi dato sugli ormoni, è il motivo per cui settanta milioni di persone hanno guardato quel video fino in fondo.
Cosa puoi portare via da questo
Il prossimo articolo chiude la serie con una mappa completa del percorso che abbiamo fatto, da Weber a Cuddy, e mostra come ogni pezzo si connetta agli altri nel Sistema Quoziente Carisma.
Ma prima di arrivare lì, c'è una cosa da fare. La prossima volta che ti trovi prima di una situazione importante, prima di una presentazione, di un colloquio, di una conversazione difficile, prenditi due minuti. Trova un posto privato. Occupi spazio con il corpo. Respira. Non per cambiare i tuoi ormoni, ma per ricordarti chi sei quando sei al tuo meglio.
Cuddy direbbe: fingi finché non diventi quella persona.
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Serie di 8 articoli sulle radici scientifiche del Carisma
1 - IL CARISMA HA UN PADRE. SI CHIAMA MAX WEBER
2 - QUANDO LA SCIENZA SCOPRÌ CHE LE RELAZIONI UMANE HANNO TRE DIMENSIONI
3 - DAVID BAKAN E LE DUE FORZE CHE MUOVONO OGNI RELAZIONE UMANA
4 - IL GIORNO IN CUI IL CARISMA ENTRÒ IN AZIENDA
5 - GESTIRE O ISPIRARE NON È LA STESSA COSA
6 - COME TI GIUDICANO IN DUE SECONDI. E NON PUOI FARCI NIENTE