Gli errori del linguaggio del corpo sul luogo di lavoro di cui non ti rendi conto

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Il modo in cui ti proponi e ti presenti, potrebbe essere la ragione per cui, nonostante il tuo impegno e le tue competenze professionali, non sei ancora  riuscito ad ottenere la posizione che desideri.

Hai mai pensato che potrebbe essere il tuo linguaggio del corpo a penalizzarti?

La comunicazione è importante, specialmente sul posto di lavoro. A volte però, senza rendercene conto, mettiamo in atto atteggiamenti del corpo ed espressioni facciali che fanno a pugni con ciò che diciamo, ma che, purtroppo, sono in grado di compromettere le nostre relazioni in ufficio.

Ecco qualche consiglio per liberarti di quelle azioni involontarie che stanno sabotando la tua scalata verso il successo. Si tratta di piccoli accorgimenti, come prestare attenzione alla tua posizione nello spazio, alle espressioni facciali, controllare gesti e atteggiamenti scorretti. Quindi piccole attenzioni ma che fanno una grande differenza.
Per prima cosa, presta attenzione a chi ti sta parlando. Anche in un'era come questa, super tecnologici e sempre on line, non guardare negli occhi il proprio interlocutore può essere deleterio, in quanto mette l'altro in condizione di non sapere come interagire con te. Rivolgere il busto dalla parte opposta, trovarsi già con un piede fuori dalla porta, incrociare le braccia mentre un tuo collega sta parlando o porre tra voi quanti più oggetti possibili, è la riprova che non stai dando valore né a lui né a ciò che dice. Persino incrociare le gambe può dar testimonianza che non sei veramente interessato a quella conversazione o peggio stai fingendo coinvolgimento. Il rimedio è semplice: rivolgi sempre corpo e volto al tuo interlocutore e offri, di tanto in tanto, feedback silenziosi come cenni di assenso e diniego. 

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La stessa cosa accade quando sei troppo concentrato sullo schermo del computer o del cellulare: mascella contratta, espressione corrucciata e occhi stretti nel tentativo di capire ciò che stai leggendo, possono trasmettere rabbia, tensione o peggio, incompetenza, perché dimostri che non stai capendo ciò che leggi.
Prova ad accogliere il tuo capo con un sorriso, apri i palmi delle mani e rilassa il viso; puoi anche staccarti dal computer, gli darà la conferma che sei disponibile e coinvolto e sarà per te la scusa perfetta per fare una breve pausa e, al tempo stesso, relazioni. Fai sempre in modo di mantenere un atteggiamento aperto quando incontri i tuoi colleghi o superiori, sia durante una situazione più informale, come durante la pausa caffè, che in caso di attività lavorativa.

Comunicare efficacemente con il corpo è il primo passo per dimostrare doti di leadership, aspetto fondamentale per chi aspira ad un avanzamento di carriera.
Anche la postura alla scrivania è importante: assumere una posizione sgraziata, con la schiena ricurva e il volto troppo vicino allo schermo, non dà l'impressione di competenza e professionalità. Oltre a essere nocivo per la tua salute, trasmette l'idea che tu sia poco concentrato, disinteressato o che ti stia ponendo sulla difensiva. Specialmente se insieme a te ci sono collaboratori esterni o clienti, la tua postura dice molto, non solo di come svolgi il tuo lavoro ma anche dell'ambiente in cui ti trovi. 

Stesso discorso per tutti quei gesti involontari che si compiono in occasione di un meeting, come arricciare una ciocca di capelli, far dondolare un piede, mangiucchiare le unghie o giochicchiare con la penna: tutti segnali che dimostrano nervosismo o che la tua mente è altrove.
Mantieni, invece, il contatto visivo con il tuo interlocutore, piega la testa offrendo feedback semplici e fai in modo che le tue mani siano sempre visibili. Tutti questi atteggiamenti di rinforzo positivo dimostreranno che stai ponendo attenzione, ed eviteranno di distrarre il resto dell'audience, che ti vedrà, di conseguenza, come parte integrante del gruppo. 

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Così come la postura anche la prossemica (spazi e distanze) è indice di attenzione. Non condividiamo tutti la stessa visione dello spazio personale. Quello che potrebbe andar bene per te, per alcune persone potrebbe essere considerato eccessivo. L'eccessiva vicinanza a un estraneo può risultare fastidiosa e far sentire l'altro a disagio con il risultato di compromettere l'inizio di un'interazione cruciale. Quando dai la mano e ti presenti non stare troppo addosso al tuo interlocutore, così come evita anche di dare la mano mantenendo troppa distanza con il braccio teso. La distanza giusta è stabilita dalle due braccia piegate a 90° come nella foto. 

Altro elemento che rende la tua comunicazione non verbale efficace, è il tuo look. Anche se da qualche anno è prassi, in alcuni uffici ci si veste in modo troppo casual, tuttavia, presentarti in ufficio vestito in questa maniera può diventare dannoso per la tua immagine.

Ci sono molti altri modi per apparire più alla mano, ed è assolutamente vero che rispettare il "dress-code" del proprio posto di lavoro facilita le interazioni; un eccesso di stile casual può farti apparire trasandato o trascurato. Indossare la tuta, una maglietta con una grafica infantile o una camicia non stirata non comunica sicurezza e nemmeno rispetto di sé né dell'ambiente circostante.

Altro elemento negativo nella comunicazione non verbale è rivolgere lo sguardo verso il pavimento. Quest'atteggiamento è più frequente di quanto pensi per via del tempo che trascorriamo sullo smartphone. Per far sentire l'altro al sicuro mentre interagisce con te, basta offrirgli un sorriso e concedergli un volto rilassato, sollevare lo sguardo dal telefonino o magari metterlo via del tutto, sarebbe fantastico!

Fai in modo che il tuo atteggiamento sia sempre chiaro, visibile e amichevole. Questo non significa che tu debba subito tentare un approccio di confidenza, bensì che risulti chiaro il più possibile che sei disponibile e presente.

Infine, se non sai che cosa stai sbagliando nel linguaggio del corpo, inizia a chiedere in giro, ai tuoi colleghi o amici, e vedi che cosa puoi fare per migliorare la tua strategia di approccio. Prendi nota di come si comportano leader e personaggi famosi, e ricorda che essere consapevoli del proprio atteggiamento verso gli altri può permetterti di migliorare la tua condizione all'interno del posto di lavoro.