10 errori da evitare quando parli in pubblico

 
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“Sarò capace a comunicare ai miei ascoltatori le mie idee, i miei prodotti o i miei servizi nel modo più efficace possibile?”

Questa è la domanda che ti poni ogni qualvolta ti trovi nelle condizioni di dover parlare in pubblico.

La risposta è... forse sì.

Tuttavia, per raggiungere i tuoi obbiettivi in merito di public speaking potrebbero esserti utili alcuni suggerimenti tratti dal corso “Parlare in Pubblico con Carisma”

Partiamo dalla cattiva notizia: secondo alcune ricerche, bastano 7 secondi di interazione con una persona per crearsi un’opinione. Da questo risulta chiaro che, fin dalle prime battute del tuo intervento, dovrai fare molta attenzione per conquistarti la fiducia degli ascoltatori.

Partiamo da questa constatazione per esaminare i 10 problemi più comuni che ti troverai ad affrontare.

Se hai già sentito parlare della metafora dell’iceberg, saprai come i maggiori esperti di comunicazione sostengono che solo parzialmente i contenuti del discorso (la punta dell’iceberg) contribuiscono a influenzare l’uditorio, mentre è la parte non verbale (tutto ciò che si trova al di sotto della linea di galleggiamento, secondo la metafora) a fornire l’apporto più sostanzioso per una buona riuscita.

1. Non creare un rapporto immediato con il pubblico

L’errore più pesante che un oratore alle prime armi si trova a fronteggiare riguarda l'eccessiva concentrazione sulle informazioni da fornire, tralasciando la creazione di un immediato rapporto con gli ascoltatori. Se trascorri troppo tempo a mettere insieme i contenuti del tuo intervento, potresti dimenticare di metter in atto tutti gli escamotage retorici che ti consentiranno di creare una immediata linea di comunicazione con il tuo uditorio.

2. Gestualità eccessivamente rigida

Sicuramente avrai notato come sei perfettamente a tuo agio quando ti trovi a parlare con gli amici ma, davanti a una platea, diventi immediatamente rigido e legnoso.
Per imparare a sfruttare al meglio il tuo corpo come strumento di comunicazione occorre allenamento. Mettiti in piedi davanti ad uno specchio o meglio ancora davanti alla camera del tuo smartphone o computer e prova la tua relazione: scopri quali sono i gesti che appaiono più naturali e ripetili più volte, in modo da imprimerli nella memoria muscolare del tuo corpo.

3. Poco coinvolgimento emotivo

Per quanto si possa pensare che un discorso ben argomentato in modo razionale sia in grado di convincere il pubblico, in realtà questo è valido solo in piccola parte.
Se riuscirai a coinvolgere i tuoi ascoltatori anche sul piano emotivo, la loro risposta sarà migliore e la tua performance più efficace.

4. La paura di sbagliare.

Sapevi che più hai paura di sbagliare e più aumenti la probabilità di dire o fare qualche stupidaggine durante tuo intervento? Tutti quando parliamo vogliamo influenzare al massimo il nostro uditorio, e non vorremmo essere percepiti come insicuri o peggio impacciati.
Ma il tuo scopo non è quello di passare alla storia come il campione della retorica!
Quindi non aver paura di sbagliare. Non concentrarti su te stesso. La star è il pubblico e non tu. Non devi essere tu a fare bella figura ma sei li per fare di tutto, in modo che il pubblico viva la migliore esperienza possibile. 

5. Scarso utilizzo del contatto visivo.

Il nervosismo spinge la maggior parte delle persone che si trovano a parlare in pubblico a evitare il contatto visivo con le persone, a volte addirittura qualcuno fa la sua relazione fissando il muro in fondo alla sala. Ma tu ti lasceresti persuadere da chi non ti guarda negli occhi?

Correlata alla questione del contatto visivo è quella della mimica facciale. Non tutti abbiamo un viso espressivo, ma tutti sappiamo se lo possediamo oppure no. Se ritieni di non avere un volto capace di esprimere emozioni, esercitati fino a quando non avrai trovato la tua espressività. Ricordati che gli esseri umani sono incredibilmente influenzati da ciò che leggono sul viso dell’interlocutore!

6. Mancanza di umorismo.

A nessuno piacciono le persone che si prendono troppo sul serio ma il tuo pubblico non è venuto per sentire un comico. Questo significa che non devi lasciarti andare a battute o barzellette, ma è sufficiente un umorismo lieve che emerga spontaneamente appena ti rilassi e dimentichi di avere gli occhi di tutti puntati addosso. La cosa migliore è fare dell'umorismo su se stessi senza mai ridicolizzarsi ovviamente.

7. Non avere ben chiara la direzione da dare al discorso.

Questo errore si ricollega al punto 1, si riferisce cioè alle primissime fasi del tuo intervento. Come abbiamo detto, concentrarsi solo sulle informazioni tralasciando gli ascoltatori è un problema se vogliamo ottenere una comunicazione efficace. Per evitarlo, preparati seguendo questi 3 step:
1. analizza l’uditorio in modo da conoscere i suoi bisogni e le sue preferenze;
2. fai in modo di avere chiaro in mente il tuo scopo nei confronti di chi ti ascolterà;
3. prepara contenuti che ti permettano di raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato per questo genere di pubblico in questa determinata situazione.

Questo tipo di approccio è molto distante dalla semplice esposizione di temi nei quali sei esperto e ti permetterà di fare apparire chiare a chi ti ascolta le tue intenzioni e la direzione che intendi dare al tuo discorso: esordire dichiarando con chiarezza di cosa vuoi parlare e perché i tuoi argomenti saranno importanti per gli ascoltatori li catturerà immediatamente!

8. Incapacità di usare le pause di silenzio.

Il silenzio è uno degli strumenti più potenti per un oratore. Ma il nervosismo, normale se non sei abituato a parlare in pubblico, può portarti a eliminare dal tuo intervento tutte le pause.
Durante la tua esposizione è fondamentale usare il silenzio almeno in queste 3 occasioni:
1. quando hai appena detto qualcosa di importante, in modo che il concetto che hai espresso possa fissarsi bene nella mente del tuo uditorio;
2. quanto passi da un argomento a un altro;
3. tra l’introduzione, il corpo del discorso e la sua conclusione.
Le pause sono essenziali perché consentono al pubblico di prepararsi a ciò che dirai dopo. Inoltre punteggiare il tuo discorso con i giusti momenti di silenzio ti farà apparire più sicuro e ti consentirà di avere un impatto maggiore.

9. Mancanza di energia.

Ormai abbiamo imparato che il modo in cui dici una cosa spesso è più importante delle parole che usi. Ma non tutti sono stati dotati da madre natura di una bella voce, o hanno avuto occasione di studiare per imparare come sfruttarla nel modo migliore. Come uscirne? Diventa più energico, più appassionato quando parli. Adottando uno stile più vigoroso riuscirai a mascherare gli eventuali deficit della tua voce.

10. Uso di linguaggio noioso e mancanza di materiale interessante.

Questo errore si ricollega a quello del punto 7, quindi ricorda il suggerimento di condurre un’analisi dei tuoi ascoltatori per capire cosa può essere interessante per loro e come catturare la loro attenzione.

 

Inoltre, se vuoi essere un oratore efficace, ricordati di non sovraccaricare le persone di informazioni, perché questo non gli consentirà di seguire logicamente il filo del tuo discorso.
Poi usa un linguaggio potente ed evocativo, inserisci nel tuo intervento paragoni, similitudini e metafore per rendere vive le tue parole.
Facendo tue queste competenze sarai in grado di mettere a punto il tuo materiale nel modo migliore per influenzare i tuoi ascoltatori.

 
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L’Arma segreta del comunicatore professionista: “IL SILENZIO”.